LA "GRAZIA" DELLE OPERE DI
Grazia Lodeserto


























"GRAZIA LODESERTO"


Nata a Taranto l'1.2.1944, Grazia Lodeserto, avviata agli studi musicali, si dedica alla pittura fin da giovane età. Dal 1962 al 1967 svolge attività di ricerca e partecipa alle prime mostre con lo pseudonimo di Lady Grace. Appartengono a questo periodo i "cicli" dei suoi lavori di ispirazione biblica e di ispirazione dantesca, che dovevano in seguito portarla a prediligere le mostre monografiche su temi specifici. Nel 1964 realizza 6 opere ispirate a “I Trionfi” del Petrarca. Nel 1965 dedica alcuni omaggi pittorici ad un gruppo di giovani poeti tarantini (Giovanni Amodio, Angelo Lippo, Pino Rigido, Giacomo Bottino, Giuseppe Vellomi, Vincenzo Jacovino). Nel 1965/66 si dedica ella stessa alla poesia. Sue liriche vengono pubblicate su varie riviste e antologie. Nel 1967 inizia ad esporre in personali e diradando ogni altra attività si dedica esclusivamente alla pittura. Ha allestito oltre 150 mostre personali in Italia e all'Estero: Francia, Germania, Irlanda, Austria, U.S.A. e Inghilterra. La sua mostra dedicata all'ULYSSES di JOYCE è stata esposta presso la Newman House (dell'University College) di Dublino per il Bloomsday 1984. Nel 1988 il suo lavoro CON L'ANTICA CORTESIA, YEATS, ha rappresentato ufficialmente l'Italia al Millennio di Dublino con Pietro Longhi e Giacomo Manzù. La sua mostra dedicata a 4 FIORI DEL MALE, di Baudelaire è stata esposta nell'Ateneo dell'Università di Bari e nel Palais des Arts di Brest.

“La donna, trasfigurata e reinventata posta sul podio della simbologia, non certo per rivendicazioni femministe, ma per processo di identificazione anche nell’immagine pittorica, da sempre ha investito le scelte tematiche degli artisti, ha primeggiato nella mia opera, insieme al concerto di oggetti, animali, vegetazioni, come armonia di elementi vitali nella necessità traspositiva delle grandi opere letterarie del Novecento (così come ebbe a sottolineare Italo Alighiero Chiusano in una sua preziosa nota critica dedicata alla mia produzione artistica). Non poteva pertanto sfuggire all’esigenza anche spirituale, oltre che poetico-espressiva, il mio particolare interesse verso la MADONNA che con le Sue Lodi, il Suo esempio di ‘admirabilis” di “MADRE DI DIO” e di tutti gli Uomini, rappresenta la summa di ogni aspetto, di ogni risvolto, di ogni comparazione con la donna, di cui intendo celebrare i fasti della bellezza angelica, sublime, trasparente, origine della vita terrena e di quella celeste”

(Grazia Lodeserto)